ecologico e biologico nel quotidiano

 

Cosa c'è in cassetta questa settimana?

Patate rosse - Carote - Cipolle rosse - Mele gala e orange - Peperoni - Pomodoro Piccadilly - Uva nera - Zucca Okkaido - Scarola - Erba Cipollina

E' stagione di peperoni! Un assaggio di zucca (che, lo sappiamo, siete in crisi di astinenza:), i pomodori che sono ancora belli saporiti, un mazzetto di erba cipollina e la scarola, l'unica insalata decente di questa stagione...
L'uva nera che vediamo piace e alcune mele di Cuneo (facciamo un mix di varietà così le provate).

Questo è un bel libro che è uscito qualche tempo fa. L'autore è il noto metereologo Luca Mercalli (ed. Chiarelettere, 14 euro, 205 pagine) che fin dal titolo chiarisce l'argomento che intende trattare: "PREPARIAMOCI ... a vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza... e forse più felicità".

Prima ancora di leggere il libro, mi è molto piaciuto un commento di Mercalli stesso: "la mia narrazione è un cammino in prima persona". Effettivamente Mercalli si mette parecchio in gioco e utilizza sè stesso come esempio vivente, a tratti anche in modo molto marcato (ogni tanto mi sono anche un po' indispettito come a dire "bravo! e io?!"). Ho trovato tuttavia molti spunti interessanti, non tutti attuabili in tutti i contesti e da tutti, ma utili per per punzecchiarci e riflettere sulle nostre abitudini quotidiane. 

Questo libro non è la solita pizza tipo "tutto quello che mangiamo fa schifo" o il classico best seller allarmista che ci proporrà di mangiar tofu e semi di lino per tutta la vita.

Il titolo è già piuttosto esplicativo: Il dilemma dell'onnivoro. L'autore del libro, Michael Pollan, ha cercato di risalire la filiera del cibo che aveva nel piatto, scoprendo inimmaginabili realtà di agricoltura intensiva e allevamenti estremi, ma anche interessanti alternative tutt'altro che di nicchia. ve ne riporto un piccolo estratto: “Ma proviamo a pensare per un momento cosa accadrebbe se tutti noi ritornassimo a conoscere, come dato di fatto, queste banalità: cosa stiamo mangiando; da dove viene; come è arrivato sul nostro piatto; quanto costa davvero, in termini reali. Allora sì che potremmo variare la conversazione a cena, perché non avremmo bisogno di ricordare a noi stessi che, in  qualunque modo decidiamo di nutrirci, lo facciamo per grazia della natura, non dell’industria, e che ciò che mangiamo non è né più né meno che il corpo del mondo.”    

Carissimi,

come già vi avevamo accennato questo weekend siamo stati parte viva e attiva del Festival Rurale Boscadrà, tenutosi a Cascina Barbàn, Val Borbera. Cascina Barbàn sarà presto la casa di Maurizio e Martina, due cari amici, è un’azienda agricola profondamente biologica, e da come sono andati questi quattro giorni, anche il posto giusto per festival, spettacoli, radunarsi di umani insomma, con tutto quello che comporta. Sotto la guida delle mitiche ragazze di Terra! dal giovedì alla domenica si è tenuto un corso di agricoltura sinergica nei campi della Cascina, dove i partecipanti hanno preparato e visto nascere sotto le loro mani un orto sinergico, e ora starà a Maurizio e Martina averne cura! 

Tweets by @EmilioPiana
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